Quando si parla di embolia polmonare non si scherza, perché si tratta di una cosa estremamente seria con conseguenze che potrebbero finanche portare alla morte. Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta e quali sono le conseguenze dell’embolia polmonare. Iniziamo con il dire che si verifica quando il sangue arriva a ostruire i vasi sanguigni dei polmoni compromettendo la respirazione.

embolia polmonare

Quali sono le conseguenze dell’embolia polmonare

Nel dettaglio, la compromissione della respirazione viene causata da un embolo, che altro non è che un coagulo di sangue che arriva sino alle arterie polmonari andandole a chiudere. Naturalmente, l’embolia polmonare non ci sarebbe se prima non ci fosse stato qualcosa che ha creato l’embolo.

Stiamo parlando di una trombosi venosa profonda, che causa la formazione di vari grumi di sangue nelle zone periferiche e in particolar modo nelle gambe, grumi che poi si staccano e migrano per tutto il corpo, mettendoci a rischio. Quali sono i fattori di rischio? Decisamente diversi. I trombi possono anche nascere in seguito a degli interventi chirurgici che riguardano gli arti, ma sostanzialmente il sovrappeso, lo stare a lungo in posizione seduta, la flebite, e l’età sono dei fattori di elevato rischio. Per questo motivo è sempre meglio non minimizzare quelli che potrebbero essere i sintomi: un dolore forte al petto, tosse con emissione di muchi frammisti a sangue, improvvise difficoltà respiratore non devono essere sottovalutati, anche perché in questi casi il tempo che passa potrebbe peggiorare la situazione. Ricordiamo che le conseguenze dell’embolia polmonare sono davvero serie, tanto che è accertato che in 3 casi su 10 può essere fatale.

Consigliamo, quindi, di fare prevenzione e soprattutto di cercare di evitare tutte le condizioni che potrebbero essere causa di embolia.