Varici

Varici, cosa sono? Le varici o vene varicose, sono dilatazioni anomale di una o più vene in superficie. Il malfunzionamento delle valvole all’estremità delle vene è causa delle varici. Comunemente, con il termine varici si fa riferimento ad una patologia tipica delle vene degli arti inferiori e delle caviglie, più in particolare della  vena safena interna, della safena esterna e delle rispettive ramificazioni, questo perchè l’atto del camminare o semplicemente mantenere la posizione eretta, aumenta la pressione sanguigna nelle vene delle gambe o dei piedi.

Le varici sono più frequenti nelle donne di età superiore ai 40 anni e pur  rappresentando in alcuni casi un problema meramente estetico, non vanno trascurate perchè esiste il rischio che da esse si sviluppino complicanze più gravi. Le varici si suddividono in varici essenziali, le più comuni e varici sintomatiche, da tenere sotto controllo perchè  dovute alla tromboflebite.

Sintomi delle varici

variciI sintomi delle varici sono quasi sempre le varici stesse: le varici infatti sono ben distinguibili a causa del rigonfiamento delle vene degli arti inferiori e della comparsa di cordoni bluastri e tortuosi a pelle. Altri sintomi sono:

  • Caviglie gonfie
  • Forte sensazione di stanchezza alle gambe
  • Affaticamento muscolare dopo una passeggiata
  • Gonfiore e dolore al polpaccio quando per lungo tempo si mantiene una stessa posizione, eretta o seduta.
  • Prurito nell’area interessata
  • Cambio di colore della pelle, nei casi più gravi

Generalmente, la presenza di questi sintomi contraddistingue le varici. Non è una condizione di per se allarmante, purchè la diagnosi medica escluda la concomitanza di trombosi venosa profonda, patologia invece dalla prognosi più complessa.

Varici, cause e fattori a rischio

Le vene degli arti inferiori agiscono contro la forza di gravità, avendo l’oneroso compito di dover far arrivare il sangue dalle gambe al cuore. Per far ciò i muscoli contraendosi fungono da pompa, consentendo il regolare flusso unidirezionale di sangue verso il cuore. Per evitare che il sangue defluisca indietro a causa della gravità, le vene sono dotate di minuscole valvole che all’occorrenza si chiudono. Quando tali valvole non funzionano più o sono indebolite, il sangue fluisce anche all’indietro, e si raggruma all’interno della vena, dando origine al problema delle vene varicose. Esiste tendenzialmente una predisposizione ereditaria. Inoltre, le donne sopra i 40 anni devono considerarsi maggiormente a rischio varici rispetto agli uomini. Vi sono però altri fattori scatenanti, in particolare l’obesità, la vecchiaia e la gravidanza. Altri soggetti a rischio sono tutti coloro che per lavoro o per qualsiasi altro motivo sono costretti a mantenere una posizione eretta per lunghi periodi e con regolarità.

Terapie e cure fai da te’ per le varici

calze a compressione graduata

le calze a compressione graduata sono un ottimo rimedio per le varici e non necessariamente rappresentano un danno all’estetica

Quando le varici non sono dolorose e non costituiscono un ostacolo alla quotidianità individuale, è possibile arginarle con dei rimedi fai da te’, che consistono principalmente in pratiche da evitare. Chi è affetto da varici dovrebbe evitare l’esposizione diretta ai raggi del sole e le temperature elevate. Inoltre, è sconsigliato rimanere in piedi per lunghi periodi o effettuare lunghe camminate. Può portare dei miglioramenti il nuoto o semplicemente camminare con i piedi e le gambe in acqua, ad esempio sulla riva del mare. I medici sconsigliano, da seduti, di  mantenere a lungo una stessa posizione: quando è possibile è utile poggiare i piedi su uno sgabello posto difronte. Anche da sdraiati  sul letto o sul divano è sempre preferibile mantenere i piedi leggermente rialzati rispetto al livello del corpo, in modo da favorire il flusso unidirezionale del sangue verso il cuore.
Se a fine giornata iniziate ad avvertire dolore alle gambe potete acquistare in commercio le calze a compressione graduata, da indossare durante il giorno.

La terapia medica si basa sull’ausilio di farmaci che garantiscono la normale circolazione sanguigna, ma l’esito è solitamente abbastanza modesto. I diuretici possono essere assunti per alleviare il dolore, nei casi più complessi.

Terapia sclerosante

Si tratta di una terapia un po’ rischiosa e da valutare attentamente col proprio medico, nei casi in cui il fattore estetico per i motivi più disparati sia un problema di imminente soluzione. Consiste nella somministrazione di alcune sostanze – ad esempio il polidocanolo – all’interno delle vene dilatate che provocano un’irritazione  del vaso con conseguente  trombosi. In questo modo il sangue passa nelle vene funzionanti e le varici spariscono.

La terapia chirurgica

A dispetto di quanto si pensa, i casi in cui si è costretti ad operarsi di varici sono la minoranza. Tuttavia, quando il problema aumenta di proporzioni, il medico potrebbe consigliare l’intervento chirurgico. Esso è comunque molto banale: la terapia chirurgica anti varici più conosciuta è lo stripping, che consiste nell’asportazione dei tratti venosi dove sono presenti le varici.

Varici e complicazioni

Sebbene nella maggior parte dei casi le varici siano un problema puramente cosmetico, possono insorgere fastidiose complicanze. La principale di esse è la trombosi venosa profonda, che si verifica quando un coagulo di sangue si forma in una vena profonda degli arti inferiori. Intorno alle varici possono anche formarsi delle piccole ulcere, soprattutto in prossimità delle caviglie. Sono riconoscibili dalla presenza di una macchia scolorita in prossimità delle vene varicose. Se sospettate di avere un’ulcera dovete contattare quanto prima il vostro medico.